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amore a prima vista

Tu credi nell’amore a prima vista?

Io sì, anche se è durata meno del tempo di lettura di questo post.
In fondo non è questo il punto.
Non mi sono chiesta se incrociare gli sguardi per un attimo bastasse per tornare a casa con un pensiero fisso.
Un ragazzo con un montgomery scuro e una stoffa scozzese nel cappuccio.
Nessun indizio ma un’amica, brava.
Ciao, lo so che non ci conosciamo ma mi vuoi sposare?
Forse le amiche devi ascoltarle fino a un certo punto…
magari gli riscrivo con qualcosa di più sensato.
Ciao, non so se sei veramente tu la persona che stavo cercando.
Ricordo solo i tuoi occhi e chissà perché un dettaglio insignificante: un montgomery  scuro con un cappuccio con stoffa a quadretti.
So che tutto questo non ha senso,  ma volevo solo che tu sapessi che da quando ti ho visto non riesco a non pensare a te.
Hey tu! Ti ho cercata ma non sapevo come trovarti…

Grazie per avermi fatto conoscere Wisława Szymborska.

Wislawa Szymborska amore a prima vista

Una graphic novel con la sua biografia realizzata da Alice Milani

Amore a prima vista

Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.

Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da molto tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano –
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno « scusi » nella ressa?
un « ha sbagliato numero » nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso giocava con loro.

Non ancora pronto del tutto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
tagliava loro la strada
e soffocando una risata
con un salto si scansava.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volò via
da una spalla a un’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, forse già la palla
tra i cespugli dell’infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava su un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.

Wisława Szymborska